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Passato e Presente - Salvatore Giuliano, il bandito di Montelepre

Salvatore Giuliano, il bandito di Montelepre

45 min Stagione 2019
Passato e Presente - Salvatore Giuliano, il bandito di Montelepre

1° maggio 1947: a Portella della Ginestra, in provincia di Palermo, si riuniscono comunisti e socialisti, forti del risultato politico ottenuto nelle recenti elezioni. Si ritrovano con le loro famiglie per celebrare la Festa del Lavoro. Anche Salvatore Giuliano è lì con la sua banda. I criminali hanno fucili, pistole e una mitragliatrice pesante puntata sul pianoro sottostante. Ad un cenno del loro capo, aprono il fuoco sulla popolazione inerme. È una strage. Vengono assassinate 11 persone e ferite molte altre. Salvatore Giuliano, detto Turiddu, inizia la sua attività criminale nel settembre 1943, uccidendo un carabiniere che lo prova ad arrestare. Passa così da essere un piccolo contrabbandiere a un vero bandito. Il suo nome e la sua ferocia, in poco tempo, incutono timore in tutta l'area di Montelepre. Nel 1945 entra a far parte dell'Evis, Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia, ottenendo il grado di colonnello e iniziando a combattere una dura guerriglia contro le forze dell'ordine. Dopo una caccia all'uomo durata molti anni, nel 1949 viene creato il CFRB, Corpo forze repressione banditismo, grazie al quale si riesce a stringere il cerchio intorno al bandito e giungere alla sua cattura. In studio, con Paolo Mieli, lo storico Salvatore Lupo.

Andato in onda il Sabato 16 Maggio 2026 su Rai Storia

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Domande frequenti su Passato e Presente - Salvatore Giuliano, il bandito di Montelepre

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Passato e Presente - Salvatore Giuliano, il bandito di Montelepre dura 45 minuti.

Di cosa parla Passato e Presente - Salvatore Giuliano, il bandito di Montelepre?

1° maggio 1947: a Portella della Ginestra, in provincia di Palermo, si riuniscono comunisti e socialisti, forti del risultato politico ottenuto nelle recenti elezioni. Si ritrovano con le loro famiglie per celebrare la Festa del Lavoro. Anche Salvatore Giuliano è lì con la sua banda. I criminali hanno fucili, pistole e una mitragliatrice pesante puntata sul pianoro sottostante. Ad un cenno del loro capo, aprono il fuoco sulla popolazione inerme. È una strage. Vengono assassinate 11 persone e ferite molte altre. Salvatore Giuliano, detto Turiddu, inizia la sua attività criminale nel settembre 1943, uccidendo un carabiniere che lo prova ad arrestare. Passa così da essere un piccolo contrabbandiere a un vero bandito. Il suo nome e la sua ferocia, in poco tempo, incutono timore in tutta l'area di Montelepre. Nel 1945 entra a far parte dell'Evis, Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia, ottenendo il grado di colonnello e iniziando a combattere una dura guerriglia contro le forze dell'ordine. Dopo una caccia all'uomo durata molti anni, nel 1949 viene creato il CFRB, Corpo forze repressione banditismo, grazie al quale si riesce a stringere il cerchio intorno al bandito e giungere alla sua cattura. In studio, con Paolo Mieli, lo storico Salvatore Lupo.