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Passato e Presente - Pastrone e l'alba del cinema

Pastrone e l'alba del cinema

45 min Stagione 2019
Passato e Presente - Pastrone e l'alba del cinema

A cavallo tra '800 e '900 in Italia si assiste alla nascita dell'industria cinematografica. Tra i pionieri del settore c'è Giovanni Pastrone: artista, contabile, produttore, inventore, poi addirittura medico. Pastrone oltre a essere stato regista e autore occulto di Cabiria, kolossal prodotto in Italia nel 1914 e intestato a Gabriele D'Annunzio per motivi "promozionali", può essere considerato il fautore di una nobilitazione del cinema da strumento di intrattenimento per le masse a nuova forma d'arte. È Torino, che negli stessi anni vede sorgere colossi dell'industria nazionale come la Fiat, la culla dei progetti di Pastrone. Ma nonostante il successo internazionale di Cabiria e la realizzazione di altre pregevoli pellicole nel periodo della Prima guerra mondiale, il cinema di Pastrone sarà pesantemente ridimensionato dalla crisi post-bellica. Bisognerà attendere molti anni e l'attenzione del fascismo verso i mezzi di propaganda, per tornare ad assistere a investimenti significativi nel settore cinematografico. In studio, con Paolo Mieli, il professor Luciano Curreri.

Andato in onda il Domenica 26 Aprile 2026 su Rai Storia

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Domande frequenti su Passato e Presente - Pastrone e l'alba del cinema

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Passato e Presente - Pastrone e l'alba del cinema dura 45 minuti.

Di cosa parla Passato e Presente - Pastrone e l'alba del cinema?

A cavallo tra '800 e '900 in Italia si assiste alla nascita dell'industria cinematografica. Tra i pionieri del settore c'è Giovanni Pastrone: artista, contabile, produttore, inventore, poi addirittura medico. Pastrone oltre a essere stato regista e autore occulto di Cabiria, kolossal prodotto in Italia nel 1914 e intestato a Gabriele D'Annunzio per motivi "promozionali", può essere considerato il fautore di una nobilitazione del cinema da strumento di intrattenimento per le masse a nuova forma d'arte. È Torino, che negli stessi anni vede sorgere colossi dell'industria nazionale come la Fiat, la culla dei progetti di Pastrone. Ma nonostante il successo internazionale di Cabiria e la realizzazione di altre pregevoli pellicole nel periodo della Prima guerra mondiale, il cinema di Pastrone sarà pesantemente ridimensionato dalla crisi post-bellica. Bisognerà attendere molti anni e l'attenzione del fascismo verso i mezzi di propaganda, per tornare ad assistere a investimenti significativi nel settore cinematografico. In studio, con Paolo Mieli, il professor Luciano Curreri.