Passato e Presente - L'idea di Nazione dal Risorgimento al Fascismo
L'idea di Nazione dal Risorgimento al Fascismo
Descrizione
Nel 1789, l’Assemblea Nazionale francese approva la Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del cittadino che all’ articolo 3 recita: “il principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella Nazione. Nessun corpo, nessun individuo può esercitare un'autorità che da essa non emani espressamente”. Poche parole sanciscono lo spostamento della sovranità, da una ristretta oligarchia nobiliare alla nazione. È nata l’idea moderna di Nazione. D’ora in avanti, chiunque metterà in discussione il potere costituito, lo farà proprio utilizzando questo nuovo principio e si rivolgerà alla nazione per attuarlo. La politica deve ora trovare un sistema di valori ad alto contenuto emotivo per preparare i cittadini a combattere per la patria fino all’estremo sacrificio. In Italia, il Risorgimento costruisce un’idea di nazione come comunità di appartenenza per nascita, pronta al martirio e strutturata intorno al triangolo amore, onore e virtù. Un’idea che saprà adattarsi anche al cambio di regime imposto dal fascismo, con l’esaltazione del nazionalismo già presente nell’Italia liberale. In studio con Paolo Mieli il professor Alberto Mario Banti.
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