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Passato e Presente - L'America del jazz. Da New Orleans al mondo

L'America del jazz. Da New Orleans al mondo

40 min Stagione 2017
Passato e Presente - L'America del jazz. Da New Orleans al mondo

New Orleans, inizi del 900. Nella città crocevia di merci, di etnie, e culture diverse, fa la sua apparizione la musica jazz. Sono gli anni in cui gli Stati Uniti entrano in un'era di prosperità senza precedenti. L'epoca eroica del jazz si conclude bruscamente alla fine del 1929, con la grande crisi economica che riduce sul lastrico moltissimi musicisti di jazz. A resistere sono i musicisti che propongono un nuovo tipo di musica, cercando di portarla a contatto con il grande pubblico: lo Swing. Benny Goodman ne è il re. A partire dal 1943, l'esercito americano avvia una enorme produzione discografica per i reparti al fronte. Si tratta dei V disc, i dischi della vittoria, su cui viene inciso il migliore jazz dell'epoca. Spediti in Europa e nel Pacifico, insieme ad apparecchi per ascoltarli, i V disc hanno lo scopo di tenere alto il morale e fare sentire i soldati più vicini al loro paese, agli affetti che hanno lasciato, e naturalmente per propagandare in modo indiretto l'«american way of life». In studio con paolo Mieli, il professor Lucio Villari.

Andato in onda il Domenica 12 Luglio 2026 su Rai Storia

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Domande frequenti su Passato e Presente - L'America del jazz. Da New Orleans al mondo

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Passato e Presente - L'America del jazz. Da New Orleans al mondo dura 40 minuti.

Di cosa parla Passato e Presente - L'America del jazz. Da New Orleans al mondo?

New Orleans, inizi del 900. Nella città crocevia di merci, di etnie, e culture diverse, fa la sua apparizione la musica jazz. Sono gli anni in cui gli Stati Uniti entrano in un'era di prosperità senza precedenti. L'epoca eroica del jazz si conclude bruscamente alla fine del 1929, con la grande crisi economica che riduce sul lastrico moltissimi musicisti di jazz. A resistere sono i musicisti che propongono un nuovo tipo di musica, cercando di portarla a contatto con il grande pubblico: lo Swing. Benny Goodman ne è il re. A partire dal 1943, l'esercito americano avvia una enorme produzione discografica per i reparti al fronte. Si tratta dei V disc, i dischi della vittoria, su cui viene inciso il migliore jazz dell'epoca. Spediti in Europa e nel Pacifico, insieme ad apparecchi per ascoltarli, i V disc hanno lo scopo di tenere alto il morale e fare sentire i soldati più vicini al loro paese, agli affetti che hanno lasciato, e naturalmente per propagandare in modo indiretto l'«american way of life». In studio con paolo Mieli, il professor Lucio Villari.