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Passato e Presente - La voce delle donne nel secondo dopoguerra

La voce delle donne nel secondo dopoguerra

35 min Stagione 2025
Passato e Presente - La voce delle donne nel secondo dopoguerra

Settembre 1944: a Radio Roma va in onda Parole di una donna, rubrica condotta da Anna Garofalo che per sette anni darà voce alle donne attraverso lettere e dibattiti in diretta. Novembre 1955: Le lettere inviate dalle prostitute alla senatrice Lina Merlin per sostenere il progetto di legge sull'abolizione dei postriboli di Stato vengono pubblicate in un libro di denuncia: Lettere dalle case chiuse. Marzo 1959 : Va in onda sulla RAI La donna che lavora, prima inchiesta televisiva sulle condizioni del lavoro femminile in Italia, con interviste alle donne sui luoghi di lavoro. Sono le tre tappe di un percorso che vede le donne rendere finalmente pubblica la propria voce. Il secondo dopoguerra ha segnato per le donne italiane l'alba di un mondo libero dalla dittatura fascista, che ora vuole affrancarsi anche dalla dittatura del sistema patriarcale. L'esperienza della guerra e della Resistenza ha sgretolato le ragioni di secolari discriminazioni basate sulla cultura dell'inferiorità giuridica, sociale e politica del cosiddetto "sesso debole". Le inedite responsabilità si sono fatte rivendicazioni di diritti, prospettive di cambiamento, convinzioni granitiche, che sfidano gli attacchi di chi le giudica un'intollerabile destabilizzazione dell'ordine costituito. All'identità femminile sacrificata dal racconto maschile tra la metafora di purezza, cura e salvezza da un lato, e l'ipostasi del peccato e della dannazione dall'altro, le donne oppongono finalmente la verità di un soggetto che vuole costruirsi da sé facendo sentire, sempre più alta, la propria voce. In studio con Paolo Mieli la Prof.ssa Paola Stelliferi.

Andato in onda il Giovedì 4 Giugno 2026 su Rai Storia

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Domande frequenti su Passato e Presente - La voce delle donne nel secondo dopoguerra

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Passato e Presente - La voce delle donne nel secondo dopoguerra dura 35 minuti.

Di cosa parla Passato e Presente - La voce delle donne nel secondo dopoguerra?

Settembre 1944: a Radio Roma va in onda Parole di una donna, rubrica condotta da Anna Garofalo che per sette anni darà voce alle donne attraverso lettere e dibattiti in diretta. Novembre 1955: Le lettere inviate dalle prostitute alla senatrice Lina Merlin per sostenere il progetto di legge sull'abolizione dei postriboli di Stato vengono pubblicate in un libro di denuncia: Lettere dalle case chiuse. Marzo 1959 : Va in onda sulla RAI La donna che lavora, prima inchiesta televisiva sulle condizioni del lavoro femminile in Italia, con interviste alle donne sui luoghi di lavoro. Sono le tre tappe di un percorso che vede le donne rendere finalmente pubblica la propria voce. Il secondo dopoguerra ha segnato per le donne italiane l'alba di un mondo libero dalla dittatura fascista, che ora vuole affrancarsi anche dalla dittatura del sistema patriarcale. L'esperienza della guerra e della Resistenza ha sgretolato le ragioni di secolari discriminazioni basate sulla cultura dell'inferiorità giuridica, sociale e politica del cosiddetto "sesso debole". Le inedite responsabilità si sono fatte rivendicazioni di diritti, prospettive di cambiamento, convinzioni granitiche, che sfidano gli attacchi di chi le giudica un'intollerabile destabilizzazione dell'ordine costituito. All'identità femminile sacrificata dal racconto maschile tra la metafora di purezza, cura e salvezza da un lato, e l'ipostasi del peccato e della dannazione dall'altro, le donne oppongono finalmente la verità di un soggetto che vuole costruirsi da sé facendo sentire, sempre più alta, la propria voce. In studio con Paolo Mieli la Prof.ssa Paola Stelliferi.