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Passato e Presente - Giovannino Guareschi, cronista della libertà

Giovannino Guareschi, cronista della libertà

40 min Stagione 2025
Passato e Presente - Giovannino Guareschi, cronista della libertà

Chi non ricorda i volti di Don Camillo e Peppone? Due maschere che condensano l’Italia del dopoguerra: la contrapposizione ideologica, la dimensione locale, la ricostruzione morale e materiale, il conflitto che diventa convivenza. I due personaggi, che troveranno fama sul grande schermo con i volti di Fernandel e Gino Cervi, nascono dalla penna di Giovannino Guareschi nei racconti pubblicati sulle pagine del settimanale Candido, nel 1946. Il parroco impulsivo, irruento mosso dalla carità cristiana e il sindaco comunista, pragmatico, popolare vicino ai contadini e agli operai, diviso tra la disciplina di partito e i propri sentimenti. Non semplici maschere della propaganda né caricature di un’Italia ormai svanita, ma uomini autentici che, liberati dalle uniformi ideologiche, rivelano la loro essenza comune. Il mondo piccolo in cui si muovono è quello della Bassa padana, sospesa tra gli argini del Po e il baccano dei comizi di piazza. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso da quello frenetico della modernità. A oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, Guareschi non appare come un reperto del passato, ma come un autore “inattuale”, capace ancora di parlare al cuore dell’uomo contemporaneo. Giornalista inflessibile e disegnatore dal tratto essenziale, Guareschi parla di un mondo popolato da gente testarda, rissosa e piena di difetti, in un laboratorio narrativo dove la vita della provincia diventa specchio dell’Italia intera. La sua satira tagliente, tra vignette, battute e provocazioni, smonta ideologie, ridicolizza conformismi e mette a nudo i paradossi di un Paese diviso dalla Guerra Fredda, senza mai perdere la capacità di far ridere e riflettere allo stesso tempo. In studio con Paolo Mieli il professor Marco Mondini.

Andato in onda il Martedì 5 Maggio 2026 su Rai 3

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Domande frequenti su Passato e Presente - Giovannino Guareschi, cronista della libertà

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Passato e Presente - Giovannino Guareschi, cronista della libertà dura 40 minuti.

Di cosa parla Passato e Presente - Giovannino Guareschi, cronista della libertà?

Chi non ricorda i volti di Don Camillo e Peppone? Due maschere che condensano l’Italia del dopoguerra: la contrapposizione ideologica, la dimensione locale, la ricostruzione morale e materiale, il conflitto che diventa convivenza. I due personaggi, che troveranno fama sul grande schermo con i volti di Fernandel e Gino Cervi, nascono dalla penna di Giovannino Guareschi nei racconti pubblicati sulle pagine del settimanale Candido, nel 1946. Il parroco impulsivo, irruento mosso dalla carità cristiana e il sindaco comunista, pragmatico, popolare vicino ai contadini e agli operai, diviso tra la disciplina di partito e i propri sentimenti. Non semplici maschere della propaganda né caricature di un’Italia ormai svanita, ma uomini autentici che, liberati dalle uniformi ideologiche, rivelano la loro essenza comune. Il mondo piccolo in cui si muovono è quello della Bassa padana, sospesa tra gli argini del Po e il baccano dei comizi di piazza. Un luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso da quello frenetico della modernità. A oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, Guareschi non appare come un reperto del passato, ma come un autore “inattuale”, capace ancora di parlare al cuore dell’uomo contemporaneo. Giornalista inflessibile e disegnatore dal tratto essenziale, Guareschi parla di un mondo popolato da gente testarda, rissosa e piena di difetti, in un laboratorio narrativo dove la vita della provincia diventa specchio dell’Italia intera. La sua satira tagliente, tra vignette, battute e provocazioni, smonta ideologie, ridicolizza conformismi e mette a nudo i paradossi di un Paese diviso dalla Guerra Fredda, senza mai perdere la capacità di far ridere e riflettere allo stesso tempo. In studio con Paolo Mieli il professor Marco Mondini.