Passato e Presente - Colette, l'irregolare della Belle Époque
Colette, l'irregolare della Belle Époque
Descrizione
Anticonformista, poliedrica, 'irregolare', amata da grandi scrittori dell'epoca come Proust, Cocteau, Gide. Sidonie Gabrielle Colette, agli inizi del secolo è una provinciale da poco trasferita dalla Borgogna a Parigi. Poi sarà per tutti semplicemente Colette. È il 1900 quando viene pubblicato Claudine a l'ecole, il suo primo romanzo. Il libro appare con la firma di suo marito, Henry Gauthier-Villars, detto Willy. È proprio lui a incitare la giovane moglie a scrivere i suoi ricordi di scuola senza paura dei "particolari scabrosi". Dopo il primo Colette scriverà numerosissimi romanzi, e poi saggi, articoli di giornali, reportage di guerra, sceneggiature. Scrittrice prolifica, avrà tre mariti, amerà uomini e donne, e sarà anche attrice teatrale. Insignita di importanti onorificenze accademiche, prima donna ad essere ammessa all'Académie Goncourt, sarà nominata Grand'Ufficiale della Legion d'Onore. La Chiesa le rifiuterà i funerali con rito religioso, ma sarà la prima donna nella storia della Francia a ricevere i funerali di Stato. In studio, con Paolo Mieli, lo storico Francesco Perfetti.
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