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Passato e Presente - Chernobyl. La notte del Reattore 4

Chernobyl. La notte del Reattore 4

40 min Stagione 2025
Passato e Presente - Chernobyl. La notte del Reattore 4

Chernobyl. Ucraina del nord. La notte tra il 25 e il 26 aprile 1986, nella centrale nucleare è in corso un test sulle procedure di arresto di emergenza. Qualcosa non funziona, l’impianto diventa improvvisamente instabile, il vapore aumenta in modo incontrollabile. Con un fragore assordante, il Reattore 4 esplode. Nell’atmosfera viene liberata un’enorme quantità di radiazioni, innescando una catastrofe umanitaria e ambientale senza precedenti. Nel sistema di potere sovietico si apre una ferita insanabile che mette a nudo la necessità di riforme strutturali e accelera la glasnost – la politica di trasparenza di Gorbaciov – e i negoziati per il disarmo atomico. In Ucraina, il disastro diventa il catalizzatore di istanze represse per anni, che trovano per la prima volta la possibilità di articolarsi in un dissenso organizzato. Ben presto, la questione ecologista si fonde con la riscoperta dell’identità nazionale, sfociando nella rivendicazione dell’indipendenza. In studio con Paolo Mieli il professor Marcello Flores.

Andato in onda il Lunedì 27 Aprile 2026 su Rai 3

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Domande frequenti su Passato e Presente - Chernobyl. La notte del Reattore 4

Quanto dura Passato e Presente - Chernobyl. La notte del Reattore 4?

Passato e Presente - Chernobyl. La notte del Reattore 4 dura 40 minuti.

Di cosa parla Passato e Presente - Chernobyl. La notte del Reattore 4?

Chernobyl. Ucraina del nord. La notte tra il 25 e il 26 aprile 1986, nella centrale nucleare è in corso un test sulle procedure di arresto di emergenza. Qualcosa non funziona, l’impianto diventa improvvisamente instabile, il vapore aumenta in modo incontrollabile. Con un fragore assordante, il Reattore 4 esplode. Nell’atmosfera viene liberata un’enorme quantità di radiazioni, innescando una catastrofe umanitaria e ambientale senza precedenti. Nel sistema di potere sovietico si apre una ferita insanabile che mette a nudo la necessità di riforme strutturali e accelera la glasnost – la politica di trasparenza di Gorbaciov – e i negoziati per il disarmo atomico. In Ucraina, il disastro diventa il catalizzatore di istanze represse per anni, che trovano per la prima volta la possibilità di articolarsi in un dissenso organizzato. Ben presto, la questione ecologista si fonde con la riscoperta dell’identità nazionale, sfociando nella rivendicazione dell’indipendenza. In studio con Paolo Mieli il professor Marcello Flores.