Talk Show

Passato e Presente - 1946. La nascita della Repubblica

1946. La nascita della Repubblica

40 min Stagione 2019
Passato e Presente - 1946. La nascita della Repubblica

È dal 1944, a guerra ancora in corso, che in Italia si discute della questione istituzionale; se il Paese, cioè, debba continuare ad essere una monarchia o diventare una repubblica. I partiti che formano il Comitato di Liberazione Nazionale chiedono al re Vittorio Emanuele III di abdicare, per la troppa contiguità avuta con il regime fascista durante il ventennio. A sorpresa è Palmiro Togliatti, appena tornato in Italia dall'Unione Sovietica, a proporre di rimandare la questione istituzionale a dopo la fine della guerra. È la cosiddetta "svolta di Salerno". Al termine del conflitto si decide che a decidere tra monarchia e repubblica debba essere un referendum. La data scelta è il 2 giugno. Quel giorno l'89% degli italiani aventi diritto si reca alle urne per votare. Lo spoglio delle schede è lungo e tormentato e gli esiti non privi di contestazioni, ma alla fine la repubblica prevale con oltre 12 milioni e 700 mila voti, due milioni più della monarchia.

Andato in onda il Lunedì 1 Giugno 2026 su Rai 3

Scopri cosa c'è in onda stasera

Domande frequenti su Passato e Presente - 1946. La nascita della Repubblica

Quanto dura Passato e Presente - 1946. La nascita della Repubblica?

Passato e Presente - 1946. La nascita della Repubblica dura 40 minuti.

Di cosa parla Passato e Presente - 1946. La nascita della Repubblica?

È dal 1944, a guerra ancora in corso, che in Italia si discute della questione istituzionale; se il Paese, cioè, debba continuare ad essere una monarchia o diventare una repubblica. I partiti che formano il Comitato di Liberazione Nazionale chiedono al re Vittorio Emanuele III di abdicare, per la troppa contiguità avuta con il regime fascista durante il ventennio. A sorpresa è Palmiro Togliatti, appena tornato in Italia dall'Unione Sovietica, a proporre di rimandare la questione istituzionale a dopo la fine della guerra. È la cosiddetta "svolta di Salerno". Al termine del conflitto si decide che a decidere tra monarchia e repubblica debba essere un referendum. La data scelta è il 2 giugno. Quel giorno l'89% degli italiani aventi diritto si reca alle urne per votare. Lo spoglio delle schede è lungo e tormentato e gli esiti non privi di contestazioni, ma alla fine la repubblica prevale con oltre 12 milioni e 700 mila voti, due milioni più della monarchia.