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Italiani. Giuseppe Cassieri

Giuseppe Cassieri

55 min Stagione 2019
Italiani. Giuseppe Cassieri

Lo scrittore Giuseppe Cassieri (1926-2008), nato a Rodi Garganico in Puglia, e poi vissuto a Firenze e a lungo a Roma, è stato uno dei grandi protagonisti della letteratura italiana del Dopoguerra, benché oggi sia trascurato dall'editoria e dalla critica. Dal primo romanzo, "Aria cupa" (1952), all'ultimo, "Poetica di un infelice" (2008), Cassieri non è mai venuto meno alla sua vocazione di romanziere sarcastico e ironico, attento ai cambiamenti della società italiana, che ha spesso raccontato con spirito paradossale e con un acume pungente. Ripercorrere la vita di Cassieri non significa soltanto illuminare una notevole opera letteraria, ma anche una intensa attività giornalistica e di sceneggiatore per la Rai. Nel documentario a lui dedicato, emerge il ritratto di un intellettuale schivo, lontano da gruppi e scuole: un uomo corretto, un solitario che ha onorato fino in fondo la propria vocazione artistica e intellettuale. Tra gli intervistati, i figli Nicoletta e Alessandro, corrispondente Rai da Parigi, oltre al linguista Raffaele Simone e al sociologo Franco Ferrarotti.

Andato in onda il Venerdì 30 Ottobre 2026 su Rai Storia

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Domande frequenti su Italiani. Giuseppe Cassieri

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Italiani. Giuseppe Cassieri dura 55 minuti.

Di cosa parla Italiani. Giuseppe Cassieri?

Lo scrittore Giuseppe Cassieri (1926-2008), nato a Rodi Garganico in Puglia, e poi vissuto a Firenze e a lungo a Roma, è stato uno dei grandi protagonisti della letteratura italiana del Dopoguerra, benché oggi sia trascurato dall'editoria e dalla critica. Dal primo romanzo, "Aria cupa" (1952), all'ultimo, "Poetica di un infelice" (2008), Cassieri non è mai venuto meno alla sua vocazione di romanziere sarcastico e ironico, attento ai cambiamenti della società italiana, che ha spesso raccontato con spirito paradossale e con un acume pungente. Ripercorrere la vita di Cassieri non significa soltanto illuminare una notevole opera letteraria, ma anche una intensa attività giornalistica e di sceneggiatore per la Rai. Nel documentario a lui dedicato, emerge il ritratto di un intellettuale schivo, lontano da gruppi e scuole: un uomo corretto, un solitario che ha onorato fino in fondo la propria vocazione artistica e intellettuale. Tra gli intervistati, i figli Nicoletta e Alessandro, corrispondente Rai da Parigi, oltre al linguista Raffaele Simone e al sociologo Franco Ferrarotti.