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Italiani con Paolo Mieli - Giuseppe Puglisi beato e martire

Giuseppe Puglisi, beato e martire

60 min Stagione 2018
Italiani con Paolo Mieli - Giuseppe Puglisi beato e martire

Palermo, sera del 15 settembre 1993: don Giuseppe Puglisi - parroco del quartiere Brancaccio, dove è nato lo stesso giorno, cinquantasei anni prima - è appena sceso dall'auto e sta per rientrare a casa, in piazzale Anita Garibaldi. Ma qualcuno lo aspetta e gli spara alla nuca. Un'esecuzione mafiosa che diventa martirio per l'uomo che più volte, pubblicamente, ha sfidato Cosa Nostra e si è battuto per dare futuro e speranza ai giovani, togliendoli dalla strada. Venticinque anni dopo, Rai Cultura ricorda il suo coraggio e la sua testimonianza sempre attuale con il documentario di Antonia Pillosio "Giuseppe Puglisi, beato e martire". Il documentario – al quale hanno collaborato l'Archivio G. Puglisi della Diocesi di Palermo, l'Archivio Centro Accoglienza "Padre Nostro" e l'Archivio Tgs – racconta la vita e l'impegno di don Puglisi attraverso le immagini delle Teche Rai e le testimonianze di quanti lo hanno conosciuto. Tra le altre testimonianze, quelle di don Mario Torcivia, che ha seguito la causa di beatificazione come martire di don Puglisi, e di don Luigi Ciotti. Non manca il ricordo di Giancarlo Caselli, procuratore di Palermo in quegli anni, che riassume così la missione di quel sacerdote: "Padre Puglisi non era contro questo o quella cosa, ma era per i giovani e i ragazzi del suo quartiere". Maurizio Artale, presidente del Centro "Padre Nostro" fondato dal parroco di Brancaccio, infine, chiude il documentario spiegando come è stata raccolta e viene mantenuta viva l'eredità di Don Pino.

Andato in onda il Sabato 23 Maggio 2026 su Rai Storia

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Domande frequenti su Italiani con Paolo Mieli - Giuseppe Puglisi beato e martire

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Palermo, sera del 15 settembre 1993: don Giuseppe Puglisi - parroco del quartiere Brancaccio, dove è nato lo stesso giorno, cinquantasei anni prima - è appena sceso dall'auto e sta per rientrare a casa, in piazzale Anita Garibaldi. Ma qualcuno lo aspetta e gli spara alla nuca. Un'esecuzione mafiosa che diventa martirio per l'uomo che più volte, pubblicamente, ha sfidato Cosa Nostra e si è battuto per dare futuro e speranza ai giovani, togliendoli dalla strada. Venticinque anni dopo, Rai Cultura ricorda il suo coraggio e la sua testimonianza sempre attuale con il documentario di Antonia Pillosio "Giuseppe Puglisi, beato e martire". Il documentario – al quale hanno collaborato l'Archivio G. Puglisi della Diocesi di Palermo, l'Archivio Centro Accoglienza "Padre Nostro" e l'Archivio Tgs – racconta la vita e l'impegno di don Puglisi attraverso le immagini delle Teche Rai e le testimonianze di quanti lo hanno conosciuto. Tra le altre testimonianze, quelle di don Mario Torcivia, che ha seguito la causa di beatificazione come martire di don Puglisi, e di don Luigi Ciotti. Non manca il ricordo di Giancarlo Caselli, procuratore di Palermo in quegli anni, che riassume così la missione di quel sacerdote: "Padre Puglisi non era contro questo o quella cosa, ma era per i giovani e i ragazzi del suo quartiere". Maurizio Artale, presidente del Centro "Padre Nostro" fondato dal parroco di Brancaccio, infine, chiude il documentario spiegando come è stata raccolta e viene mantenuta viva l'eredità di Don Pino.