Talk Show

Casa Sapiens. Quel che resta del ghiaccio

Quel che resta del ghiaccio

scienzanatura 31 min Stagione 2024, Ep. 3
Casa Sapiens. Quel che resta del ghiaccio

Che cosa sta succedendo ai ghiacciai delle Alpi? Sono davvero destinati a scomparire tutti? Quali errori stiamo commettendo? Se il ghiaccio racchiude la memoria del nostro passato, che cosa rischiamo di perdere per sempre? Orchidee che fioriscono sopra i 3000 metri di altitudine, stambecchi nottambuli che cercano frescura quando cala la sera, caprioli che saltellano stranamente ad alta quota, brandelli di divise e scarponi della Grande Guerra che emergono in superficie dalle montagne. Sono fenomeni diversi ma tutti hanno in comune un fattore: sono conseguenze del grande cambiamento climatico in atto che alza le temperature e alimenta la deglaciazione spingendo sempre più in alto alcune specie viventi o riportando alla luce reperti bellici un tempo rigorosamente coperti dal ghiaccio. La fusione dei ghiacci è una vera emergenza globale. L'attività inesorabile dei Sapiens impatta pesantemente sulle superfici ghiacciate del pianeta. Entro il 2100 le regioni del mondo con i ghiacciai più piccoli come quelli dell'Europa centrale, minacciati anche dal turismo di massa perché più accessibili, rischiano di perdere più dell'80% della loro massa. 300 miliardi di tonnellate di ghiaccio si perdono ogni anno dallo strato glaciale della Groenlandia e quasi 130 dall'Antartide. Tra il 2000 e il 2024 è andato perduto il 50% del volume totale delle aree ghiacciate.

Andato in onda il Sabato 4 Aprile 2026 su Rai 5

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Domande frequenti su Casa Sapiens. Quel che resta del ghiaccio

Quanto dura Casa Sapiens. Quel che resta del ghiaccio?

Casa Sapiens. Quel che resta del ghiaccio dura 31 minuti.

Di cosa parla Casa Sapiens. Quel che resta del ghiaccio?

Che cosa sta succedendo ai ghiacciai delle Alpi? Sono davvero destinati a scomparire tutti? Quali errori stiamo commettendo? Se il ghiaccio racchiude la memoria del nostro passato, che cosa rischiamo di perdere per sempre? Orchidee che fioriscono sopra i 3000 metri di altitudine, stambecchi nottambuli che cercano frescura quando cala la sera, caprioli che saltellano stranamente ad alta quota, brandelli di divise e scarponi della Grande Guerra che emergono in superficie dalle montagne. Sono fenomeni diversi ma tutti hanno in comune un fattore: sono conseguenze del grande cambiamento climatico in atto che alza le temperature e alimenta la deglaciazione spingendo sempre più in alto alcune specie viventi o riportando alla luce reperti bellici un tempo rigorosamente coperti dal ghiaccio. La fusione dei ghiacci è una vera emergenza globale. L'attività inesorabile dei Sapiens impatta pesantemente sulle superfici ghiacciate del pianeta. Entro il 2100 le regioni del mondo con i ghiacciai più piccoli come quelli dell'Europa centrale, minacciati anche dal turismo di massa perché più accessibili, rischiano di perdere più dell'80% della loro massa. 300 miliardi di tonnellate di ghiaccio si perdono ogni anno dallo strato glaciale della Groenlandia e quasi 130 dall'Antartide. Tra il 2000 e il 2024 è andato perduto il 50% del volume totale delle aree ghiacciate.

Che genere è Casa Sapiens. Quel che resta del ghiaccio?

Casa Sapiens. Quel che resta del ghiaccio è un talk show di genere scienzanatura.